<< Conoscere la propria oscurità è il metodo migliore per affrontare le tenebre degli altri.>>
Carl Gustav Jung

Dott.ssa Annalisa Ceruso
Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità 110 e Lode
Specializzazione Quadriennale in Psicoterapia Analitica Individuale e Gruppoanalisi 50/50
Counselor per la Coppia e per la Famiglia
Iscrizione Albo della Regione Lombardia N° 03/7838 del 11.02.2004
p.IVA N° 01982870030

Ho scelto di svolgere questa grandiosa professione, orientata da una significativa, autentica, radicata e profonda spinta interiore ad occuparmi dell’Altro e della sua sofferenza.

Il percorso psicoterapeutico consente al Paziente di osservare, esplorare, esaminare, le proprie credenze, i propri vissuti, le proprie prerogative di personalità, il proprio funzionamento psichico (nei suoi aspetti funzionali ed in quelli disfunzionali) con una raffinata intensità, un’accuratezza ed una fine attenzione raramente sussistenti, dal mio punto di vista, in relazioni umane di altra natura e/o tipologia.

La percezione che il Paziente riponga la propria fiducia

  • 🔻 negli strumenti di competenza da me acquisiti
  • 🔻 nella disponibilità ad un ascolto attivo
  • 🔻 e nella qualità della relazione terapeutica, ingenera sempre, costantemente, in me un vissuto di pienezza e di gioia impagabili.

Affiancare il Soggetto nel percorso psicoterapeutico di cui Egli è protagonista assoluto, mettendo a nudo le proprie specificità di funzionamento psichico, fragilità ed aree di sofferenza, finalizzato ad alleviare la circostanza di dolore (talora di paralisi emotiva e di limiti invalidanti al vivere), rappresenta per me un onore ed un sincero privilegio.

Il processo con cui il Paziente percepisce progressivamente che il Terapeuta fa il tifo per Lui, ne è alleato ed affidabile sostenitore, nell’obiettivo condiviso di riparare alla ferite psichiche che lo hanno colpito, è un’esperienza straordinariamente appagante ed ogni traguardo raggiunto dal Paziente (sul piano intrapsichico o di obiettivo conseguito nella realtà esterna) è foriero di una forza vitale  indescrivibile!

Sezione in costruzione

In fase di realizzazione

<< Non sappiamo niente dell'uomo, molto poco. La sua psiche dovrebbe essere studiata perché siamo l'origine di tutti i mali che esistono.>>
Carl Gustav Jung

<< Il primo dovere dello psicologo scientifico sta nel mantenersi aderente ai fatti vitali della psiche, nell'osservare con esattezza questi fatti, aprendosi in tal modo a quelle esperienze più profonde delle quali non ha assolutamente conoscenza.>>
Carl Gustav Jung

<< La vita è un processo in cui si deve costantemente scegliere tra la sicurezza (per paura e per il bisogno di difendersi) e il rischio (per progredire e crescere). Scegli di crescere almeno dieci volte al giorno.>>
Abraham Maslow

<< Possano le vostre scelte riflettere le vostre speranze e non le vostre paure.>>
Nelson Mandela

<< Di regola le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti che con la volontà cosciente e la ragionevolezza.>>
Carl Gustav Jung

<< Il problema dell'amore è una delle grandi sofferenze dell'umanità e nessuno dovrebbe vergognarsi di pagare il suo tributo.>>
Carl Gustav Jung

<< Chi non rischia nulla non fa nulla, non ha nulla e non è nulla. Può evitare le sofferenze e l'angoscia, ma non può imparare, sentire, cambiare, crescere, progredire, vivere o amare. È uno schiavo, incatenato dalle sue certezze o dalle sue assuefazioni.>>
Leo Buscaglia

<< La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell'universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell'anima.>>
Carl Gustav Jung

<< Non vi è nulla di più difficile da tollerare che sè stessi.>>
Carl Gustav Jung

<< La migliore preparazione per domani è fare del tuo meglio oggi.>>
H. Jackson Brown Jr.

<< La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia>>
Mahatma Gandhi

<< Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla.>>
Seneca

<< La vita umana è un esperimento dall'esito incerto.>>
Carl Gustav Jung

<< A quanto possiamo discernere, l'unico scopo dell'esistenza umana è di accendere una luce nell'oscurità del mero essere.>>
Carl Gustav Jung

<< Abbiamo bisogno di più consapevolezza della natura umana, perché l'unico pericolo reale che esiste è l'uomo in se stesso.>>
Carl Gustav Jung

<< Dire che non hai tempo di migliorare i tuoi pensieri e la tua vita è come dire che non hai tempo per fermarti a fare benzina perché sei troppo impegnato a guidare. Alla fine sarai comunque costretto a fermarti.>>
Robin Sharma

Nel corso dell'attività ospedaliera ultradecennale mi sono occupata di tipologie cliniche diversificate afferenti a patologie organiche/lesioni, oppure a processi infettivi che ingenerano nei pazienti laceranti stati emotivi di grande sofferenza psicologica o cambiamenti che sconvolgono la qualità e la gestione del proprio percorso esistenziale.

  • Pazienti in insufficienza renale con diagnosi pre-dialitica, in emodialisi o in dialisi peritoneale.
  • Pazienti in attesa di trapianto o trapiantati.

Pazienti colpiti da:

  • Sclerodermia.
  • Lupus eritematoso sistemico, Sindrome di Raynaud e patologie infiammatorie di natura autoimmune.
  • Sclerosi multipla. 
  • Disturbi della sfera psicosomatica, sui piani internistico, gastrointestinale e dermatologico.
  • Cefalee con o senza aura.
  • Vasculopatie progressive e/o invalidanti.
  • Infine, Valutazione e supporto a pazienti con diagnosi di obesità e indicazione ad intervento chirurgico di dimagrimento.
  • Criticità della compliance e dell'adesione al piano farmacoterapeutico.
  • Affiancamento al risveglio del paziente in circostanze di rianimazione.
  • Formazione di un team di reparto per la comprensione, l'analisi e la gestione dei casi critici in situazione di degenza ospedaliera.

SUBTLE CEREBRAL DAMAGE AFTER SHUNTING VS NON SHUNTING CAROTID ENDOARTERECTOMY EVALUATED BY S100 NEURON SPECIFIC ENOLASE PROTEINS, INTERLEUKIN 6 AND NEUROPSYCOLOGIC TEST.

 

Rousas N, Mambrini S, Cumbo M.P, Mazzei R, Zettin M* , Ceruso A,* Puglia A,* Palombo D.

Vascular ed Endovascular Surgery Unit of University Hospital S. Martino, Genova Italy

* University of Torino - Italy

 

 

Objective:

Subtle cerebral damage (SCD) during carotid clamping without shunt and cognitive impairment (CI), due to subclinic cerebral ischemia, is an underestimated complication of carotid endarterectomy (CEA). The evaluation of S100 neuron specific enolase (NSE) and IL6 proteins blood levels after CEA has been described as a marker of brain subtle injury.

The aim of our study is to detect differences in SCD and its subsequent CI by measuring S100 neuron specific enolase (NSE) and interleukin-6 (IL-6) blood levels and by neuropsysiologic testing in patients undergoing left CEA with or without shunt employment.

Methods:

Between October 2000 and March 2002, 37 out 55 patients with unilateral = / > 70% left internal carotid artery (ICA) stenosis, after successful (Score > 24 points) Mini State Examination (MMSE) were enrolled in the study. Exclusion criteria included: bilateral ICA stenosis, dementia, previous disabling stroke, brain tumours and neuroleptics therapy . All patients underwent brain CT scan pre-operatively.

Group A (non shunting CEA) included 20 patients and Group B (shunting CEA) included 16 patients. There was not statistical differences as regarding age and sex. Serum concentration of S100, NSE proteins and IL6 were measured before and after ICA cross clamping taking a blood sample from the internal jugular vein (IJV). Galveston orientation and amnesia test (G.O.A.T.) were performed in all patients at the awaking from the general anaesthesia. In the 3rd post-operative day all patients underwent brain CT scan.

Results:

The mean clamping time for the no shunt group was 61 minutes (range 23-145 min) and 32.7 minutes (range 30-120 min) for the shunt group. The post operative CT scan doesn’t show a new lesion. There were no significant differences between pre and post clamping NSE (p=0.37), S100 (p=0.30) and IL6 (p=0.07) concentration. There were, also, no significant differences in NSE (p=0.4). –NSE (p=0.75), S100 (p=0.44) and –S100 (p=0.79) between shunting vs no shunting CEA. The differences of NSE (p=0.10) and S100 (p=0.62) between symptomatic and asymptomatic patients was, also, no statistically significant. The was not a variation in the pre and post neuropsysiologic tests.

Conclusions:

Ours results suggest that CEA without shunt employment is not associated with a significant deterioration of global cognitive functions. Between the two groups a significant variation in serum S100, NSE, IL6 and cognitive tests has not been detected.

 

COGNITIVE TEST

 

The mean time employed by each patient for each round of tests has been around sixty minutes.

The evaluated areas have been:

 

 

ATTENTION

Stroop Colored Word Test

It estimates the ability to carry out a duty without being influenced by distracting factors.

The Stroop task is one of the most frequently used instruments to investigate selective attention.

In the original version of this task, subjects are asked to tell the ink colour of each item out of a given list.

The items in this list are colours’ names, the subjects have to tell the colour in which each word is printed; to do so, they have to inhibit the usual reading.

For example, the correct answer to the word BLEU printed in green ink is “green”.

The patients can carry out the task correctly by ignoring the meanings of the words.

 

Reaction Times in simple and complex tasks

Measurements of simple Reaction Times to recognize a visual input which appears on a screen.

In the first half of the trial, visual inputs are displayed on the screen; in a second round, before each visual input the subject hears a sound which acts as a warning.

 

Go No Go Test

It measures Reaction Times for a task in which the subject has to press a button when he sees the target item on a screen, while not pressing it when appears a distracting item.

 

Splitted Attention Test

Reaction Times needed to recognize a complex visual configuration which appears on a screen in random times.

 

Posner Test

This test measures the ability to maintain the attention for a longer period of time and the effectiveness of pre-attentional mechanism: subjects are asked to answer to repeated series of individual inputs submitted in rights or left visual field.

Before each target, a visual suggestion is given, concerning the probable localization, which can be compatible or incompatible with the real localization of the following visual item.

In such condition, both normal subjects and patient with tendency to ignore a portion of visual field, captured target item after a compatible suggestion more rapidly; when the subjects were deceived with a wrong suggestion and the target item was displayed on the other side of the visual field, they took a much longer time to give a proper answer.

 

 

CONCENTRATION

Trail Making A and B

It tests the speed in visual research and the attention associated with mental flexibility; in the first part of the test the subject is asked to carry out a duty concerning progressive numbering by making a trail connecting numbers printed on a sheet of paper.

In the second part of the test the patient has to connect numerical and alphabetical elements alternately.

 

Test of Verbal Fluency

It tests the patient’s ability to develop an adequate strategy lacking an external stimulus.

The subject is asked to tell the greatest words’ number he can beginning with a given alphabetical letter; F; A; S are the most frequently used.

He is given a sixty seconds time limit; he fails if he discovers just a few, or repeat words he already said (Perseveration Phenomenon).

 

 

MEMORY

Working Memory Test

It evaluates the short term visual memory by asking the subjects to recognize numbers submitted one by one.

The patient has to detect when the number currently shown is the same as the last bat one.

The patient can achieve a good performance if he can keep in mind only the last two numbers he saw, “deleting” from his short term memory the oldest number each time a new number is shown to him.

 

Verbal Memory Span

Its full name is disyllabic words serial repetition test. It tests the short term verbal memory called “Span”; it is an adaptation of the number repetition test in Wechsler Verbal I.Q. scale.

The operator tells two disyllabic words, then three words, and so on increasing each time the words’ number in the sequence.

The subject is asked to repeat the words in the same order used by the operator.

 

 

 

 

RESULTS

 

 

The Statistical procedure used is “Analysis of Variance”.

Shunt/No Shunt groups achieve significantly different scores in Posner Test when both the pre-attentional suggestion and the following target are shown on left visual field (significativity level of 0,031).

The experimental groups show a significant difference in Go No Go Test (p=0,50).

Both these results occur at the first administration.

The outcomes illustrated disagree with the expectances upheld by literature: recent literature reports progresses in performances at Verbal Fluency Test in patients underwent left sided endarterectomy.

The comparison between the three groups has put in evidence more frequently a prominent difference between Shunt group and Control group:

Trail Making part B at T1 (p=0,036).

Trail Making part B at T2 (p=0,022).

Test of Verbal Fluency at T3 (p=0,031).

Stroop Colored Word Test at T1 (p=0,009).

Stroop Colored Word Test at T3 (p=0,028).

Simple Reaction Times at T1 (p=0,007).

Simple Reaction Times at T2 (p=0,049).

Simple Reaction Times with acoustic warning at T1 (p=0,024).

Splitted Attention Test, number of correct answers at T3 (p=0,005) and mean Reaction Time at T1 (p=0,041) and at T2 (p=0,012).

Go No Go Test, number of correct answers at T2 (p=0,024) and mean Reaction Time at T2 (p=0,047).

Posner Test with item target on left visual field and suggestion input deviating toward right visual field at T2 (p=0,031).

Working Memory Test, number of correct answers at T1 (p=0,026) and mean Reaction Time at T2 (p=0,007) and T3 (p=0,004).

 

In short, 17 times statistical differences concerned the comparison Shunt versus Control groups; but only 5 times these differences occurred between No Shunt versus Control groups.

    Depressione
  • Depressione (nel variegato ventaglio dei sintomi depressivi, depressione maggiore o endogena, depressione reattiva, disturbo bipolare e depressione secondaria a stati organici od assunzione di sostanze).
  • Disturbi di personalità
  • Disturbi di personalità.
  • Ansia
  • Ansia (stato d'ansia generalizzato, sindromi ansiose complesse).
  • Depressione
  • Disturbi dell'umore
  • Depressione
  • Attacco di panico.
  • Depressione
  • Conflitti di coppia.
  • Fobie
  • Fobie.
  • Psicodiagnosi
  • Psicodiagnosi (inquadramento di personalità).
  • Depressione
  • Disturbi della condotta alimentare (anoressia, bulimia, entrambe le manifestazioni cicliche in fasi alternate).
  • Schizofrenia
  • Schizofrenia e manifestazioni della sfera schizofrenica.
  • Elaborazione del lutto
  • Elaborazione del lutto.
  • Valutazione neuropsicologica
  • Valutazione neuropsicologica (stesura di un profilo di personalità e di performance cognitiva).
  • Esame neuropsicologico (finalizzato a definire i livelli di funzionamento di -attenzione- -memoria -coordinamento visuo-spaziale -comprensione e abilità logicomatematiche).
  • Individuazione di ritardo cognitivo e quantificazione dello stesso.
  • Depressione
  • Individuazione di quadro dementigeno e diagnosi differenziale di demenza (Demenza secondaria a disturbi della sfera depressiva o indotta da danni organici o assunzione di sostanze, Alzheimer, quadro dementigeno non inguardabile in diagnosi di Alzheimer).